Attacco hacker: non sempre la fanno franca

Fonte: Ansa

Il paradosso del mondo degli hacker: arrestato a Las Vegas il buono che ha sconfitto WannaCry. È il creatore dell'attacco Kronos del 2014/2015. 

Era un eroe. Sai, come quelli che, indossando l'armatura, in groppa ad un cavallo bianco, salvano la principessa e liberano il regno da ogni male. 

Era un eroe perché circolava liberamente sulle strade del web vantandosi di essere stato colui che aveva bloccato l'attacco mondiale denominato WannaCry. Si, proprio l'attacco che colpì in pochissimo tempo più di 200.000 PC in tutto il mondo, bloccando i dati e l'operatività di aziende ed enti pubblici come tutta la rete sanitaria inglese.

Marcus Hutchins, giovane talento inglese, era riuscito con mezzi propri ad individuare la soluzione per fermare WannaCry dalla sua camera da letto e, collaborando con la società Kryptos Logic, aveva affiancato l'Fbi nello sventare il temibile Ransomware.

Era un eroe, dicevamo, fino a quando l'Fbi ha scoperto che, dietro la diffusione del software maligno "Kronos" avvenuta tra il 2014 e il 2015, ci stava Marcus, quel impavido cavaliere.

Come riporta la notizia dell'ANSA, l'accusa dei tribunali del Wisconsin riporta che Marcus Hutchins ha creato Kronos, il software utilizzato per penetrare nei conti bancari attraverso le caselle di posta con un allegato infetto di Microsoft Word e rubare le credenziali di accesso ai conti correnti.

Ironia della sorte, Marcus è stato arrestato a Las Vegas dopo aver partecipato ad una conferenza Def Con, la più importante per... gli hacker!

Il suo pseudonimo in rete era MalwareTech.

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