Cybersecurity: la Regione Marche sotto attacco degli hacker

Fonte: Ansa

In soli 7 mesi la Regione Marche dichiara circa 100 attacchi di virus informatici.

Un dato allarmante per 2 motivi.

Pensa al fatturato perso a causa del blocco della propria rete informatica aziendale e a quanti non hanno denunciato alle Autorità competenti preferendo pagare un riscatto ai criminali. 

Dall'inizio del 2017 la Polizia Postale della Regione Marche ha ricevuto 100 denunce per attacchi informatici, metà dei quali riconducibili alle nuove minacce del web, come i più noti WannaCry e Petya, appartenenti alla famiglia dei Ransomware. I dati sono stati forniti all'ANSA dalla Polizia postale di Ancona che collabora con il Gruppo Cybersecurity dell'Università Politecnica delle Marche. 

I Ransomware sono minacce informatiche che sfruttano l'utilizzo della casella di posta elettronica o le vulnerabilità presenti nelle reti informatiche per infettare i dati dei computer delle proprie vittime, bloccando l’accesso all’intero sistema informatico o cifrando i solo file, ovvero renderli inaccessibili all’interno dell’hard disk, obbligando il proprietario a pagare un riscatto per riottenere i suoi file.

Non sappiamo quante delle vittime colpite abbiano pagato il riscatto e, contestualmente non è certo che, attraverso il pagamento, si ritorni in possesso dei propri dati. Infatti qualcuno stima che l’80% delle volte non si ottengono i propri dati indietro dopo l’avvenuta transazione per il pagamento del riscatto.

L'informazione più interessante è il dato che non emerge da questa statistica, conseguenza del fatto che diversi Privati, Professionisti e Aziende non denunciano alla Polizia Postale di essere stati vittime di hacker informatici per paura o per evitare di rovinare la propria reputazione agli occhi dei clienti e dei media locali.

Come contrastare il fenomeno degli cyber attacchi sempre più in aumento?

Il direttore del Gruppo Cybersecurity dell'Università Politecnica delle Marche, Marco Baldi, intervistato dall'agenzia ANSA, ha dichiarato che nella loro attività di ricerca scientifica gli sforzi sono concentrati sui sistemi di crittografia capaci di resistere agli attacchi. Ciò è confermato dal risultato delle interviste rilasciate in forma anonima da circa 250 hacker a Thycotic che affermano che la crittografia a doppia autenticazione rappresenta uno dei sistemi di sicurezza più efficaci nella lotta al cyber crimine.

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